DERIVA
(2013/14)


DERIVA Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, video-installation, mixed-media, 2014. Installation View from Exhibition at Nowhere Gallery, 
Milano.

Casella di testo

(ITA)
Il mare racconta da sempre storie. Le ascoltiamo sempre meno. Abbiamo bisogno di un’epica contemporanea per sopravvivere alla parcellizzazione della realtà. Un’epica che riporti le giuste proporzioni del mondo. Un canto capace di farci sentire di nuovo indifesi. Coclite e De Mattia costruiscono un’opera che parla di Eroi, una mitologia minimalista e per questo profondamente vera. (Orio Vergani)

(ENG)
The sea always tells stories. We listen to it less and less. We need epic, to survive a multiform reality. An epic who reports the right proportion of the world. A rime to feel ourselves once again helpless. Coclite and De Mattia builds a work about Heroes, a minimalist mythology therefore so true. (Orio Vergani)






DERIVA (book) by Giuseppe De Mattia e Luca Coclite, published by NOWHERE GALLERY, graphic concept, blisterZine.

(Ita)
"DERIVA" abiti rammendati, legno di faggio, plexiglas, 44x34x28; HDvideo transferred on Blu-ray DVD, colore, suono, 9’.11”; 2014.

L'installazione è composta da un lavoro di Giuseppe de Mattia e un video di Luca Coclite. L’opera comprende una teca con all'interno 
alcuni capi d'abbigliamento ritrovati lungo la costa del basso Salento, racchiusi e preservati dal tempo, e un video nel quale, sullo stesso 
lembo di terra, viene catturata un'imponente mareggiata invernale. 
De Mattia recupera abiti ritrovati tra i sassi e gli scogli ai piedi della vecchia colonia Scarciglia, sull’estremo lembo di terra del capo 
di Leuca. Li raccoglie, li lava in mare come per decretarne una nuova vita e poi se ne prende cura rilavandoli e rammendandoli come se 
dovessero essere rimessi in uso. 
In un gesto metaforico e romantico si prende cura dello scarto del tempo, di ciò che da qualche parte, di fronte a quella costa, è stato 
perso, abbandonato, strappato via e lo rende una reliquia dei nostri tempi. Il video di Luca Coclite ripercorre l’iconografia dell’elemento 
naturale “mare” ponendo l’accento sul significato dicotomico, fisico e mentale. Quest’ultimi sono i filtri secondo i quali dovranno 
passare in primis il benessere materiale e spirituale di ogni individuo. 
Nella costellazione di simboli antitetici, che vanno dal romanticismo a oggi, il mare racchiude una miriade di significati capaci di 
scatenare una serie indefinita di sentimenti contrapposti. Nell’accezione negativa, ad esempio, è la separazione e lo stracciamento
il mare in tempesta è il riflesso dei conflitti umani. Al contrario il mare traduce perfettamente il desiderio o la volontà di svincolarsi dai
limiti sociali o comunitari. L’attraversamento del mare è un viaggio doloroso che è elevato a cura. 
L’opera è realizzata con il supporto di Ramdom, all'interno del progetto "Indagine sulle Terre Estreme".

(Eng)
"DERIVA" Recovered clothing, beech wood, Plexiglas, 44x34x28; HDvideo transferred on Blu-ray DVD, colour, sound, 9’.11”; 2014.

Deriva (Drift) is a composition of a work by Giuseppe De Mattia and a video by Luca Coclite. The work includes a transparent case 
containing clothes found along the coast of the lower Salento, stored to be preserved from the passing of time, and a video that 
captured a massive winter storm happening on the same land strip. De Mattia retrieves clothes found among the rocks below the 
old colony Scarciglia, at the end of Capo di Leuca. He collects them, washes them into the sea to bring them to a new life, 
and he finally takes care of them as if they were to be put in reuse. 
Through a metaphorical and romantic gesture he takes care of something that got lost, abandoned, ripped off, and he transforms it into 
a relic of our times. Coclite's video traces the iconography of the natural element "sea", with an emphasis on its dichotomous, physical 
and intellectual meaning . Those are the filters to be considered to achieve the spiritual and material well-being of every individual. 
Within a constellation of antithetical symbols, ranging from Romanticism to the present, the Sea encompasses a myriad of meanings 
able to trigger undefined mixed feelings. For instance, in the negative sense, it represents the separation and estrangement; 
a stormy sea might embody the reflection of human conflicts. At the same time, the sea perfectly expresses the desire of disengaging 
from social or community boundaries. Crossing the sea is a painful and therapeutic trip towards a better life. 
The art work was carried out thanks to the support of Ramdom, in the framework of the project “Investigation on the Extreme Lands”

"DERIVA"  Coclite/ De Mattia - multimedia, installation view, Assab One, MIlano. 2014




"DERIVA" HDvideo transferred on blu-ray disc, color, sound, pvc screen 236x140 cm. Installation View - "Al limite Sconfino" 
Forte Stella. Porto Ercole. Comune di Monte Argentario (GR). Curated by Adiacenze. 2014.



(Watch full-length video)