'WallFrame' Digital press on pvc, collage, wood, 3x3m. BLUorG, Bari.


‘Wall frame’ è il titolo dell’intervento di Luca Coclite, artista e videomaker 
salentino. Per Coclite il muro è una separazione ma parallelamente anche uno schermo, 
un monitor sul quale proiettare la vita nel suo divenire, ‘just in time’. Il muro, 
nella fattispecie, supporta dei frame, estrapolati da immagini video, alterati nella 
originaria immaterialità e pertanto trasferiti sulla superficie mediante solide 
asticelle di legno. L’artista dunque annulla l’effimera consistenza dei frame e li 
converte in elementi plastici con un’operazione dal retrogusto concettuale che riporta
 l’arte alla sua antica identità di manufatto. Ciò che resta è una distorsione 
percettiva che costringe lo sguardo ad una messa a fuoco più teorica che visiva 
utile a riposizionare i confini tra reale e virtuale, a ripensare il rapporto tra il 
mondo e la sua rappresentazione. E se il monitor o qualsivoglia interfaccia 
rappresentano i confini oltre i quali immergersi nel virtuale, il muro di Coclite, 
paradossalmente, è il luogo dove dal virtuale si torna al reale. 
vera, in quanto soggetto, di un sapere o di un potere o di una storia. 
C'è invece un'interazione, che vuol dire in fin dei conti uno svolgimento o un 
riavvolgimento di tutte le azioni possibili. Nella realtà virtuale tutto è 
effettivamente possibile, ma la posizione del soggetto è pericolosamente 
minacciata, se non eliminata.
a cura di Marilena di Tursi.