WALL FRAME
(2013)

'WallFrame' Digital press on pvc, collage, wood, 3x3m. BLUorG, Bari.


‘Wall frame’ è il titolo dell’intervento di Luca Coclite, artista e videomaker salentino. Per Coclite il muro è una separazione ma parallelamente 
anche uno schermo, un monitor sul quale proiettare la vita nel suo divenire, ‘just in time’. Il muro, nella fattispecie, supporta dei frame,
estrapolati da immagini video, alterati nella originaria immaterialità e pertanto trasferiti sulla superficie mediante solide asticelle di legno. 
’artista dunque annulla l’effimera consistenza dei frame e li converte in elementi plastici con un’operazione dal retrogusto concettuale che riporta
l’arte alla sua antica identità di manufatto. Ciò che resta è una distorsione percettiva che costringe lo sguardo ad una messa a fuoco più teorica 
che visiva utile a riposizionare i confini tra reale e virtuale, a ripensare il rapporto tra il mondo e la sua rappresentazione. E se il monitor o 
qualsivoglia interfaccia rappresentano i confini oltre i quali immergersi nel virtuale, il muro di Coclite, paradossalmente, è il luogo dove dal virtuale 
si torna al reale. vera, in quanto soggetto, di un sapere o di un potere o di una storia. C'è invece un'interazione, che vuol dire in fin dei conti uno 
svolgimento o un riavvolgimento di tutte le azioni possibili. Nella realtà virtuale tutto è effettivamente possibile, ma la posizione del soggetto è 
pericolosamente minacciata, se non eliminata.
a cura di Marilena di Tursi.