UPSTAIRS NOISES (2013)


"non m'interessa l'aspetto scientifico del fenomeno o da cosa esso possa dipendere. Di tale fenomeno m'interessa il tentativo estremo, 
da parte dei testimoni (uditivi/oculari), di "vedere il sentire".
UPSTAIRS NOISES (found footage, 2013).



TEMPORARY COLLAPSE (2012)

TEMPORARY COLLAPSE Video full-HD, color, sound, 9', year 2012. (excerpt video)


Una visione "collassata" dell'immagine che assiste il passaggio dal  tempo alla temporaneità. Un'immagine resa inerte da una fruizione 
sempre più protratta al vedere "tutto in una volta". Un'immagine temporanea, nonostante tutto poetica, simile all'architetture temporanee 
ad uso estivo fuori stagione. Risultato del workshop "Nuovi linguaggi fotografici" a cura di DamageGood.



THE LAST CIGARETTE (2012)

THE LAST CIGARETTE found-footage, 2012




THE IMPOSSIBILITY CONSTANT (2012)

THE IMPOSSIBILITY CONSTANT videoHD, double channel, colur, sound -Alberto Piccinni, 3:43 minutes. 2012.


Il video "the impossibility constant", girato nel Gennaio del 2012, a Capo di Santa Maria di Leuca (estremo lembo d'Italia), è un video 
(loop) a doppio canale con sonoro (soundscape).
Le apparenze immobili e le immobilità apparenti, assemblaggi d'immagini immerse nel quotidiano e colpite da luce naturale, costituiscono 
un doppio canale visivo - al limite dello speculare - dove le immagini si attraggono e si respingono. 
Il rinforzo di un costante dis-equilibrio, tra bellezza e orrido, e la coesione tra i due estremi della condizione umana (amandone una, 
accettandone l’altra e viceversa) rimanda a simbologie e iconografie che raccontano la geografia di chi è abituato a far riferimento a 
una memoria di un luogo documentato come la fine della terra conosciuta mentre per alcuni, al contrario, è la "porta d'accesso " alla 
speranza e al futuro. 
Le vele strappate dal vento, i rimandi iconografici a un evento tragico che cambiò il mondo, rasenta il concetto di "memoria collettiva 
 che nel suo ammontare segna il cambiamento. 



JOURNEY INTO FRAGILITY (2012)

JOURNEY INTO FRAGILITY -second step-  HD Video, color, 2012. (video extract).

“Journey into fragility-second step”: realizzazione video d’autore per la seconda tappa del progetto itinerante di Maria Rebecca Ballestra 

ispirato alla “carta di Arenzano per la terra e per l’uomo”.

Il soggiorno a Berna presso il Progr Zentrum fur Kulturproduktion (www.progr.ch), per Maria Rebecca Ballestra e Luca Coclite, è stata 

un’esperienza estremamente interessante e molto formativa dal punto di vista artistico. 

Ispirandosi al primo punto del Manifesto di Arenzano per la Terra e per l’Uomo: la nostra relazione con la Terra implica anche doveri e 

responsabilità, Maria Rebecca Ballestra ed il video artista Luca Coclite hanno cercato di investigare il ruolo della politica in un mondo globale 

sempre più interconnesso. Possiamo ancora considerare la politica solo un sistema di amministrazione ed organizzazione della società, come 

espressione degli interessi particolari di questo o quell’altro stato? O possiamo forse immaginare un nuovo approccio della politica, capace di 

discutere gli interessi dell’uomo come specie, al fine di preservarne la sopravvivenza e la continuità? La Svizzera ha una lunga storia di neutralità 

ed ha spesso svolto il ruolo di mediatore nella costruzione dei processi di pace, per questo motivo rappresentava il luogo ideale dove iniziare una 

discussione sul nostro pianeta, come bene comune dell’intera umanità.. 

www.journeyintofragility.com





INDAGINE A CIRCUITO CHIUSO (2011)


click on image to video view 

http://worksx.altervista.org/indagine_a_circuito_chiuso.swf



NEW SON(G)S (2010)

NEW SON(G)S mini/dv, color & B/N,  2'18'', stereo. 2010

Le immagini video sono state registrate nell’estate del 2009 nella città di Skopje (Macedonia). New son(g)s è innanzitutto un gioco di 

parole e di significati nella quale, all’interno della stessa parola “son(g)s”, convogliano verso il concetto di “futuro” le frasi: “nuovi figli” 

(new sons) e “nuove canzoni” (new songs). In fase di post-produzione il ribaltamento alternato dei punti di vista rende i soggetti 

(in questo caso i bambini) allo stesso tempo “reggenti” e “retti” da quello che è e sarà il loro mondo. 

I bambini diventano il collante delle due parti della città di Skopje (notoriamente in contrasto culturale): la città vecchia 

(prevalentemente musulmana) e la città nuova (prevalentemente ortodossa). Le due parti sono unite dal vecchio ponte sul fiume Vardar 

dove avviene la scena.

view video 

http://www.arthub.it/index.php?action=video&video=572




PSYCHOAIR (2009)

Psychoair, animazione video, colore, stereo, durata 2' , 2009.

Psychoair. sculputure, plexiglass and air globe, 2009.