FUMO BLU
(2015) 

FUMO BLU, collage, paper, 100x70 cm, 2015.

Casella di testo

Fumo blu Ë un progetto di Luca Coclite che si concentra sul tema della produzione del carbone vegetale, in un contesto di lavorazione e trasformazione del legno.
Coclite, invitato a partecipare alla quinta edizione di Fuoco project, realizza negli spazi del deposito della legna da ardere dell'azienda Trulli Legna e Camini, un percorso articolato di suggestioni e richiami al mondo dei carbonai.
un progetto di Luca Coclite
a cura di Marco Trulli


Fuoco project
residenza d'arte contemporanea nei luoghi di lavoro
fuocoproject@gmail.com
www.trullicamini.it
www.fuocoproject.blogspot.it

FUMO BLU, teaser of project,2015.





CONVERSAZIONE APTICA DI FINE GIORNATA (2013)
CONVERSAZIONE APTICA DI FINE GIORNATA VideoHD, colour, sound, 4:44 minutes, 2013
Installation view, Adiacenze Bologna.



UPSTAIRS NOISES (2013)

UPSTAIRS NOISES (found footage, 2013).
"Non m'interessa l'aspetto scientifico del fenomeno o da cosa esso possa dipendere. Di tale fenomeno m'interessa il tentativo estremo, 
da parte dei testimoni (uditivi/oculari), di "vedere il sentire".



WALL FRAME (2013)

'WallFrame' Digital press on pvc, collage, wood, 3x3m. BLUorG, Bari.


‘Wall frame’ è il titolo dell’intervento di Luca Coclite, artista e videomaker salentino. Per Coclite il muro è una separazione ma parallelamente 
anche uno schermo, un monitor sul quale proiettare la vita nel suo divenire, ‘just in time’. Il muro, nella fattispecie, supporta dei frame,
estrapolati da immagini video, alterati nella originaria immaterialità e pertanto trasferiti sulla superficie mediante solide asticelle di legno. 
’artista dunque annulla l’effimera consistenza dei frame e li converte in elementi plastici con un’operazione dal retrogusto concettuale che riporta
l’arte alla sua antica identità di manufatto. Ciò che resta è una distorsione percettiva che costringe lo sguardo ad una messa a fuoco più teorica 
che visiva utile a riposizionare i confini tra reale e virtuale, a ripensare il rapporto tra il mondo e la sua rappresentazione. E se il monitor o 
qualsivoglia interfaccia rappresentano i confini oltre i quali immergersi nel virtuale, il muro di Coclite, paradossalmente, è il luogo dove dal virtuale 
si torna al reale. vera, in quanto soggetto, di un sapere o di un potere o di una storia. C'è invece un'interazione, che vuol dire in fin dei conti uno 
svolgimento o un riavvolgimento di tutte le azioni possibili. Nella realtà virtuale tutto è effettivamente possibile, ma la posizione del soggetto è 
pericolosamente minacciata, se non eliminata.
a cura di Marilena di Tursi.





TEMPORARY COLLAPSE (2012)

TEMPORARY COLLAPSE Video full-HD, color, sound, 9', year 2012. (excerpt video)


Una visione "collassata" dell'immagine che assiste il passaggio dal  tempo alla temporaneità. Un'immagine resa inerte da una fruizione 
sempre più protratta al vedere "tutto in una volta". Un'immagine temporanea, nonostante tutto poetica, simile all'architetture temporanee 
ad uso estivo fuori stagione. Risultato del workshop "Nuovi linguaggi fotografici" a cura di DamageGood.



THE LAST CIGARETTE (2012)

THE LAST CIGARETTE found-footage, 2012




THE IMPOSSIBILITY CONSTANT (2012)

THE IMPOSSIBILITY CONSTANT videoHD, double channel, colur, sound -Alberto Piccinni, 3:43 minutes. 2012.


Il video "the impossibility constant", girato nel Gennaio del 2012, a Capo di Santa Maria di Leuca (estremo lembo d'Italia), è un video 
(loop) a doppio canale con sonoro (soundscape).
Le apparenze immobili e le immobilità apparenti, assemblaggi d'immagini immerse nel quotidiano e colpite da luce naturale, costituiscono 
un doppio canale visivo - al limite dello speculare - dove le immagini si attraggono e si respingono. 
Il rinforzo di un costante dis-equilibrio, tra bellezza e orrido, e la coesione tra i due estremi della condizione umana (amandone una, 
accettandone l’altra e viceversa) rimanda a simbologie e iconografie che raccontano la geografia di chi è abituato a far riferimento a 
una memoria di un luogo documentato come la fine della terra conosciuta mentre per alcuni, al contrario, è la "porta d'accesso " alla 
speranza e al futuro. 
Le vele strappate dal vento, i rimandi iconografici a un evento tragico che cambiò il mondo, rasenta il concetto di "memoria collettiva 
 che nel suo ammontare segna il cambiamento. 



JOURNEY INTO FRAGILITY (2012)

JOURNEY INTO FRAGILITY -second step-  HD Video, color, 2012. (video extract).

“Journey into fragility-second step”: realizzazione video d’autore per la seconda tappa del progetto itinerante di Maria Rebecca Ballestra 

ispirato alla “carta di Arenzano per la terra e per l’uomo”.

Il soggiorno a Berna presso il Progr Zentrum fur Kulturproduktion (www.progr.ch), per Maria Rebecca Ballestra e Luca Coclite, è stata 

un’esperienza estremamente interessante e molto formativa dal punto di vista artistico. 

Ispirandosi al primo punto del Manifesto di Arenzano per la Terra e per l’Uomo: la nostra relazione con la Terra implica anche doveri e 

responsabilità, Maria Rebecca Ballestra ed il video artista Luca Coclite hanno cercato di investigare il ruolo della politica in un mondo globale 

sempre più interconnesso. Possiamo ancora considerare la politica solo un sistema di amministrazione ed organizzazione della società, come 

espressione degli interessi particolari di questo o quell’altro stato? O possiamo forse immaginare un nuovo approccio della politica, capace di 

discutere gli interessi dell’uomo come specie, al fine di preservarne la sopravvivenza e la continuità? La Svizzera ha una lunga storia di neutralità 

ed ha spesso svolto il ruolo di mediatore nella costruzione dei processi di pace, per questo motivo rappresentava il luogo ideale dove iniziare una 

discussione sul nostro pianeta, come bene comune dell’intera umanità.. 

www.journeyintofragility.com





CONDENSATION WITH SENSATION (2011)

                























Condensation with sensation // hologram (water vapour) Video-installazione site specific: video (loop), vetro, umidificatore, 
videoproiettore, timer a ciclo continuo (15 min. Off/15 min. on) dvd(3':40") loop. 201.
(Photo Annalisa Lazoi. Condensation with sensation, Galleria Adiacenze,Bologna).



Le figure impercettibili che abitano lo spazio non si lasciano vedere, ma bloccano il movimento; non si fanno riconoscere, ma non si 
fanno ignorare. Queste immagini interferiscono con lo stesso statuto che le definisce, sfumando i termini e i confini. L’impressione 
alla base del processo fotografico si alleggerisce, sovvertendo il suo stesso funzionamento e aprendosi ad altre, nuove espressioni. 
Condensation with sensation è un dispositivo complesso, composto da un proiettore, una lastra di vetro che funge da schermo e un 
umidificatore utilizzato per creare il vapore necessario alla percezione dell’immagine proiettata. 
È un dispositivo complesso perché mette alla prova la percezione, la possibilità stessa di fruire l’opera e lo fa destabilizzando le 
caratteristiche intrinseche del mezzo utilizzato. 
L’impossibilità di leggere le tracce lasciate dalla luce, in assenza di una superficie che si ponga come filtro, è ovviata dal soffio 
intermittente del vapore, che porta lo spettatore a singhiozzare di fronte alla visione. In quei momenti una patina di condensa 
ottunde la trasparenza del vetro, concedendo così all’immagine di delinearsi.  
L’ambiente si trasforma in una camera ottica, nella quale il ‘respiro’ della macchina per il vapore scandisce l’analisi dell’impressione 
della luce sulla lastra/schermo, seminando indizi e sottraendo certezze. Il “foto-grafico”, nel suo senso letterale, è il soggetto di 
una mise en scène che,indipendentemente dalla durata dell’esposizione, non arriverà mai a iscrivere il suo passaggio sul supporto 
che l’accoglie. Si apre una crisi nel cuore stesso del concetto d’immagini, che fa vacillare il loro statuto per indagarne le singole 
caratteristiche, alzare il velo che copre una nozioni che, forse, è necessario aggiornare. 
(Testo di Claudio Musso/Marianita Santarossa)

Proiezione (Condensation off)

Proiezione (Condensation on)


UNTITLED  video-proiezione site specific, video/animazione su dvd (27" loop),2011. (Condensation with sensation, 
Galleria Adiacenze, Bologna, Photo Annalisa Lazoi)


THE NAKED IMAGE dittico, stampa digitale su pvc, 60x120 cm. 2011. Photo Annalisa Lazoi.


With The Consent of All, HDvideo, color, sound, 2011



PREVIEW(2011)



PREVIEW||||In-primis Impressus||||Live media| 28 gennaio 2011 | Adiacenze | Bologna.
Luca Coclite - Luciano Maggiore - Massimiliano Nazzi, a cura di Claudio Musso e Marianita Santarossa. (Photo Annalisa Lazoi)

Watch video (extract)

Casella di testo

Il progetto intende indagare i percorsi e gli sviluppi dell’operato di tre artisti, figli di una generazione che ha già fatto i conti con la propria eredità, che mettono al centro della propria ricerca la materia visiva e sonora come sostanza duttile e malleabile. La preview del 28 gennaio e il ciclo di esposizioni individuali che seguiranno, si pongono quindi come un unico processo di rarefazione che prendendo le mosse da una forte oggettualità, vaporizza il medium artistico raggiungendo uno stato impalpabile in cui il supporto dell’opera è la retina, consegnando nelle mani dello spettatore il compito di completare l'opera.figli di una generazione che ha già
fatto i conti con la propria eredità, che mettono al centro della propria ricerca la materia visiva e sonora come sostanza duttile e malleabile. La preview del 28 gennaio e il ciclo di esposizioni individuali che seguiranno, si pongono quindi come un unico processo di rarefazione che prendendo le mosse da una forte oggettualità, vaporizza il medium artistico raggiungendo uno stato impalpabile in cui il supporto dell’opera è la retina, consegnando nelle mani dello spettatore il compito di completare l'opera.

LIVE/VIDEO SET. 3 camere video B/n (infrarossi) a circuito chiuso, 2 valigette, 2 ventilatori, 2 microfoni, 1 agenda, 1 matita, 
1 penna, 1 pennarello, polistirolo, miscelatore video. (2009/2011)

"Microphone" Live-performance remains, paper. 2011.



SIN POSTAL
(2011)

PROHIBIDO FIJAR CARTELES EDIFICIO HISTORICO, Digital photos on waste paper, Buenos Aires 2011.






INDAGINE A CIRCUITO CHIUSO (2011)
 

http://worksx.altervista.org/indagine_a_circuito_chiuso.swf
click on image to video view



NEW SON(G)S (2010)

NEW SON(G)S mini/dv, color & B/N,  2'18'', stereo. 2010


Le immagini video sono state registrate nell’estate del 2009 nella città di Skopje (Macedonia). New son(g)s è innanzitutto un gioco di 

parole e di significati nella quale, all’interno della stessa parola “son(g)s”, convogliano verso il concetto di “futuro” le frasi: “nuovi figli” 

(new sons) e “nuove canzoni” (new songs). In fase di post-produzione il ribaltamento alternato dei punti di vista rende i soggetti 

(in questo caso i bambini) allo stesso tempo “reggenti” e “retti” da quello che è e sarà il loro mondo. 

I bambini diventano il collante delle due parti della città di Skopje (notoriamente in contrasto culturale): la città vecchia 

(prevalentemente musulmana) e la città nuova (prevalentemente ortodossa). Le due parti sono unite dal vecchio ponte sul fiume Vardar 

dove avviene la scena.




PSYCHOAIR (2009)

Psychoair, animazione video, colore, stereo, durata 2' , 2009.

Psychoair. sculputure, plexiglass and air globe, 2009.