CASA A MARE (2015/ in progress)

Casella di testo

Casa a Mare è un progetto degli artisti Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso.
Casa a Mare è una seconda possibilità. Proprio come indica il nome, la "casa al mare", la seconda dimora per antonomasia, esprime l'intento di creare uno spazio abitativo confortevole attraverso l'utilizzo di materiali "recuperati", usati ma ancora in condizione di piena funzionalità.
Casa a Mare è il contenitore di un immaginario parallelo, come una seconda vita che replica tutti gli oggetti, le abitudini, le ossessioni della prima con un meccanismo di riconversione capace di costruire una nuova scala di valori.
Il progetto Casa a Mare che si struttura come un processo in fieri, un laboratorio dinamico prevede appuntamenti futuri che avranno sia un carattere performativo che installativo, parte integrante dell’operazione è la raccolta di appunti visivi disponibile sulla pagina facebook del progetto.


CASA A MARE a project by Luca Coclite and Giuseppe De Mattia , curated by Claudio Musso. Installation view.

Report vernice e giornate di apertura

Casella di testo

Il progetto Casa a Mare di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso, è stato presentato con successo durante le giornate di Arte Fiera 2015 presso gli spazi di Blocco 24, mercato dell’usato sito in via Cincinnato Baruzzi, 1 a Bologna. 

Durante la serata inaugurale di giovedì 22 gennaio è stato possibile visitare l’ambiente ricavato in un’ampia stanza della sede ospitante e assistere ad una particolare azione performativa, il cui soggetto non era un corpo o una persona bensì un’automobile. Nel cortile antistante l’ingresso principale di Blocco 24 è apparsa un AlfaSud del 1976 di colore verde ramarro, in perfetto stato, che recava sulle fiancate e sul portellone posteriore il logo “Casa a Mare” appositamente concepito degli artisti. I visitatori incuriositi hanno dapprima osservato il veicolo e successivamente si sono introdotti nell’abitacolo che ospitava alcune opere (sotto forma di pomello della leva del cambio, telo da mare su sedile posteriore, parasole su parabrezza) e un intervento sonoro del musicista Dominique Vaccaro basato su una composizione di suoni d’ambiente in cui era facile riconoscere il canto delle cicale in piena estate. L’auto in questo modo è divenuta una capsula spazio temporale che ha trasportato il pubblico sorpreso e divertito in una dimensione calda, lontana dal luogo in cui si trovava. 

La stanza di cui gli artisti si sono appropriati all’interno del mercato dell’usato è stata allestita con mobili (credenza, tavolo, sedie) trovati nello stesso mercatino nel tentativo di ricreare l’atmosfera della “casa al mare” in cui l’arredamento è usualmente ricavato con materiali di recupero, a volte anche attraverso piccole operazioni di bricolage a cura degli stessi abitanti. Nello spazio, così allestito, sono state inserite le opere prodotte da Luca Coclite e Giuseppe De Mattia a firma congiunta. Alle pareti scatti fotografici amatoriali d’epoca e immagini prodotte per l’occasione davano il senso della ricerca in atto: elementi portanti dell’estetica architettonica di villeggiatura (infissi in materiale anticorodal) si accostavano alle carrozzerie di auto consumate dall’usura (e dai lunghi tempi di utilizzo). Dalle parole degli artisti: «La scelta di utilizzare il mercatino come luogo della nostra installazione è stata mirata all’innesco di una "corsa all’acquisto" da parte degli spettatori, tra cui collezionisti e curatori, generando dunque un'analisi concreta del sistema economico dell'arte. La scelta sottolinea anche il forte parallelismo tra il mercato, il consumismo, l'iperproduzione degli oggetti che successivamente affollano luoghi come questo e la controtendenza che nelle “case al mare” è data dalla manutenzione, dal “rimettere” a nuovo e dal resistuire nuova vita, nuova dignità alle cose. Anche di questi paradossi vive fortissimo la nostra ricerca».

La seconda casa e l’auto (intesa come dimora sussidiaria) da soggetti delle analisi artistiche sono divenute contenitori privilegiati per gli interventi di Coclite e De Mattia. 

Parte integrante dell’esposizione erano inoltre due multipli in serie limitata: una cartolina recante una vera chiave del modello AlfaSud e un blister contente il kit completo di adesivi per trasformare qualsiasi automobile nel modello “Casa a Mare”. «Abbiamo voluto giocare»  spiegano ancora gli artisti «citando numerose campagne pubblicitarie di note case automobilistiche e autosaloni, che, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, davano la possibilità di vincere un'automobile vera provando a metterla in moto con la chiave allegata alla cartolina. Allo stesso modo ci piaceva l’idea di generare dei multipli con una funzione “reale”: il blister degli adesivi può essere messo sotto vetro o aperto e utilizzato davvero così come la cartolina con la chiave “Hai Vinto!”».

Il progetto Casa a Mare che si struttura come un processo in fieri, un laboratorio dinamico prevede appuntamenti futuri che avranno sia un carattere performativo che installativo, parte integrante dell’operazione è la raccolta di appunti visivi disponibile sulla pagina facebook del progetto.

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